FIUME CAVATA – In kayak sulle acque dolci dell’Agro

Ai piedi del castello medievale di Sermoneta e della Torre di Monticchio
si trovano le limpide sorgenti da cui sgorga il Fiume Cavata.

Vecchia dogana, prima romana poi medievale, in cui viandanti e pellegrini facevano scalo per
raggiungere l’Abbazia di Valvisciolo o per poter commerciare nel borgo cereali, olio e vino.

Il forte legame che unisce l’elemento Acqua all’Agro Pontino risale fin ai primi insediamenti di
comunità umane sul territorio; la storia antica narra di un ambiente
sommerso dalle paludi, in cui
la vita quotidiana è stata una continua lotta
con l’indottrinamento delle acque e il loro utilizzo.
Le opere idrauliche si sono succedute con
ingegno ed impegno nel corso dei secoli
e già il periodo romano e poi medievale, diedero
un forte impulso alla fruizione dei corsi d’acqua
come vie di trasporto e di collegamento
tra il litorale e la zona interna e pedemontana.

Passano i secoli e il Fiume Cavata oggi rivive, nuovamente, “per spasso o per diletto”
offrendoci l’opportunità di poter pagaiare con moderni kayak sulle sue acque.

Per ammirare lo splendido colpo d’occhio sul borgo di Sermoneta,
con la rupe dell’Antica Norba e Norma nelle immediate vicinanze, e scoprire gli angoli
nascosti di un’Amazzonia perduta rimasta ancora integra tra le sue limpide sorgenti
in cui rapaci maestosi, come poiane e falchi di palude, sostano per abbeverarsi
prima di riprendere il volo.

DISLIVELLO:    –   
TEMPO DI PERCORRENZA (A/R): 3 ore
LUNGHEZZA (A/R): 5 km
DIFFICOLTA’: FACILE
PERIODO: da marzo a dicembre

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